
Assemblee societarie da remoto: il ritorno alla disciplina ordinaria.
Con il 30 settembre 2026 è cessata l’efficacia della proroga del regime speciale introdotto dall’art. 106 del D.L. 18/2020, adottato in origine durante l’emergenza sanitaria per consentire lo svolgimento delle assemblee societarie mediante mezzi di telecomunicazione anche in deroga alle previsioni contenute negli statuti.
A decorrere dal 1° ottobre 2026 viene quindi meno il quadro derogatorio che aveva accompagnato le società negli ultimi anni e tornano a trovare piena applicazione le disposizioni ordinarie previste dal Codice civile e dagli statuti delle singole società.
La cessazione del regime emergenziale non comporta, tuttavia, un divieto generalizzato di svolgimento delle assemblee a distanza. Il ricorso alla videoconferenza e agli altri strumenti di telecomunicazione continua infatti a essere possibile nei casi consentiti dalla disciplina societaria applicabile e dalle clausole statutarie, purché siano rispettati i requisiti necessari a garantire il corretto svolgimento della riunione.
Resta quindi essenziale assicurare l’identificazione dei partecipanti, la possibilità di intervenire nella discussione, l’effettiva partecipazione ai lavori assembleari e il regolare esercizio del diritto di voto.
La scadenza del 30 settembre rende pertanto particolarmente opportuna una verifica degli statuti societari, soprattutto nei casi in cui la società intenda continuare a utilizzare modalità di partecipazione a distanza o forme miste. Le clausole statutarie tornano infatti ad assumere un ruolo centrale nel definire le condizioni e le modalità attraverso le quali può essere consentito l’intervento mediante strumenti telematici.
In questo nuovo quadro assume particolare rilievo anche il ruolo del notaio, soprattutto nelle assemblee per le quali è prevista la verbalizzazione notarile. Il professionista è chiamato a verificare la regolarità della costituzione e dello svolgimento della riunione, nonché la conformità delle modalità adottate alla disciplina normativa e statutaria vigente.
Il termine del regime straordinario segna, in definitiva, non la fine della digitalizzazione delle assemblee societarie, ma il ritorno a un sistema nel quale disciplina ordinaria, autonomia statutaria e corretta organizzazione della riunione tornano a rappresentare i principali riferimenti per garantire validità, regolarità e certezza nello svolgimento delle assemblee.
